Una famiglia di San Candido ha rivelato che il benefattore anonimo che aveva coperto interamente i costi dell’operazione salvavita del loro bambino era, in realtà, il tennista Jannik Sinner. Il gesto, rimasto segreto per settimane, è emerso solo quando un’infermiera ha riconosciuto il suo nome su un documento ospedaliero.
Secondo quanto riferito, Sinner non aveva voluto alcuna pubblicità e aveva lasciato soltanto un biglietto scritto a mano:
“La vera vittoria non è vincere partite, ma restituire speranza.”
Il momento più emozionante si è verificato durante la finale dell’ATP di Vienna: la famiglia, presente sugli spalti, ha esposto una bandiera con la scritta “Grazie, Jannik”. Alla vista del messaggio, Sinner ha visibilmente trattenuto le lacrime. Al termine del match, il campione ha contattato personalmente la famiglia, assicurando il proprio sostegno continuo.
Un gesto che va oltre il tennis e che conferma la profonda sensibilità umana di Sinner, capace di trasformare una vittoria sportiva in un messaggio universale di solidarietà.