A pochi giorni dalla clamorosa separazione tra Jannik Sinner e il suo storico fisioterapista Ulises Badio, le reazioni non si sono fatte attendere, soprattutto dopo l’imprevista sconfitta del campione italiano a Wimbledon, che ha sollevato interrogativi sull’impatto di questi cambiamenti all’interno del suo team.
Ulises Badio, che ha accompagnato Sinner nei momenti più delicati della sua carriera, ha scelto di rompere il silenzio in un’intervista esclusiva, ammettendo con eleganza e lucidità di essere rimasto sorpreso dalla tempistica della decisione, ma di non nutrire alcun rancore verso il suo ex assistito.
“È stata una scelta difficile da accettare, soprattutto dopo tutto il lavoro fatto insieme,” ha dichiarato Badio. “Ma rispetto profondamente Jannik e la sua voglia di evolversi. Se ha sentito il bisogno di cambiare, significa che sta cercando nuove risposte, e questo va compreso.”
Nel frattempo, Sinner ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a Wimbledon e alla delicata fase di transizione che sta vivendo, riconoscendo che alcuni automatismi all’interno del team si sono inevitabilmente persi e che serve tempo per ricostruire la fiducia e l’equilibrio nel nuovo staff.
“Sento che qualcosa non ha funzionato come doveva,” ha ammesso Jannik. “Non voglio trovare scuse, ma questi cambiamenti hanno un peso. Ogni persona nel team è una colonna portante, e quando ne mancano due, è normale sentirsi un po’ più vulnerabili.”
Le dichiarazioni di entrambi hanno scosso i tifosi, che si sono divisi tra chi sostiene il percorso di rinnovamento scelto da Sinner e chi teme che queste modifiche, seppur legittime, possano destabilizzare il tennista proprio nel momento cruciale della stagione.
In un clima di riflessione e rispetto reciproco, la vicenda dimostra ancora una volta quanto ogni dettaglio conti ad alti livelli, e come anche le decisioni più coraggiose possano portare con sé incertezza e sacrifici, soprattutto quando si parla di fiducia costruita nel tempo e condivisa nelle vittorie più importanti.