In seguito alle recenti polemiche sulla residenza monegasca di Jannik Sinner e sulla sua presunta “mancanza di italianità”, Rosario Fiorello è intervenuto pubblicamente per difendere con fermezza il tennista altoatesino, attuale simbolo mondiale dello sport italiano.
Durante il suo intervento, Fiorello ha sottolineato l’assurdità delle accuse rivolte a Sinner, ribadendo il ruolo centrale che il campione sta giocando nel portare prestigio all’Italia a livello internazionale.
“Sinner sa cosa deve fare. Si sa amministrare. Mi fido di lui,” ha dichiarato Fiorello. “Puoi criticarlo, ma dire che non è italiano non è bello. Come se dici a uno che parla siciliano che non è italiano: ognuno ha il suo accento. È una polemica brutta, chiunque la faccia sbaglia.”
Fiorello ha poi ricordato che la residenza a Montecarlo è comune tra gli sportivi professionisti per ragioni fiscali e logistiche, e non mette in discussione l’identità nazionale degli atleti.
“Residenza a Montecarlo? Mica è l’unico. Sono almeno 10mila gli italiani lì. Da sempre gli sportivi di alto livello si trasferiscono. Pure Ezio Greggio ha la residenza là. Qualcuno ha mai detto che non è italiano?”
Fiorello ha concluso elogiando il ruolo storico di Sinner nel tennis mondiale:
> “Sinner ci sta regalando gioie che mai avremmo pensato di vivere. Avremmo mai immaginato un italiano numero uno del mondo? Lui ce lo ha dato. A me basta vederlo giocare con una bandiera italiana enorme al palazzetto.”
Un simbolo di orgoglio nazionale
Jannik Sinner continua a rappresentare l’Italia in ogni competizione internazionale, portando sul campo non solo talento e determinazione, ma anche un forte senso di appartenenza al proprio Paese. Le parole di Fiorello hanno raccolto consenso tra i tifosi, riportando l’attenzione sul valore sportivo e umano del campione, oltre ogni polemica.