Il ritiro simultaneo di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz dal Canadian Open ha scosso profondamente il circuito ATP e riaperto il dibattito sulla lotta al vertice del ranking mondiale, lasciando spazio a nuove variabili nella corsa al numero 1.
Secondo fonti ufficiali, entrambi i giocatori hanno rinunciato al torneo per motivi fisici, preferendo preservarsi in vista degli US Open, ma la loro assenza in un Masters 1000 così importante potrebbe cambiare drasticamente gli equilibri in classifica.
Con Novak Djokovic assente e Daniil Medvedev pronto a sfruttare ogni occasione per guadagnare punti preziosi, la battaglia per il trono ATP resta apertissima, e ogni risultato a Toronto potrebbe valere oro.
Sinner, attuale numero 1 del mondo, rischia di vedere il suo margine ridotto se uno tra Medvedev, Zverev o altri top player dovesse raggiungere le fasi finali del torneo e approfittare dell’occasione.
Anche per Alcaraz, il ritiro rappresenta un ostacolo nella rincorsa alla vetta, considerando che lo spagnolo ha ancora punti da difendere e avrebbe potuto avvicinarsi sensibilmente in caso di un buon risultato.
Gli analisti sono divisi: c’è chi crede che la pausa sia necessaria per arrivare al meglio agli Slam, e chi invece teme che perdere punti ora possa compromettere il ranking a fine stagione, specie se si verificano exploit inattesi da parte di outsider.
In attesa di vedere come si evolverà la classifica dopo il Canadian Open, una cosa è certa: l’assenza di Sinner e Alcaraz apre scenari inediti, e ogni punto in arrivo nei prossimi tornei potrebbe diventare decisivo nella corsa al trono mondiale.