“Ho vinto io, ma si esalta lui?” È questa la frase che ha acceso la polemica dopo i quarti di finale del Qatar Open, dove Jakub Mensik ha sconfitto il numero uno del mondo Jannik Sinner. Il giovane ceco non ha nascosto la sua frustrazione per l’atteggiamento del pubblico, che avrebbe rivolto applausi e incoraggiamenti soprattutto all’italiano, nonostante la sconfitta.
“Sinner è il numero 1 del ranking, l’ho battuto, ma voi lo consolate e non mi fate i complimenti?” avrebbe dichiarato Mensik a caldo. “È perché è il numero uno del mondo e quindi viene favorito?” Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, dividendo l’opinione pubblica.
Molti hanno interpretato lo sfogo come la reazione emotiva di un giovane talento desideroso di riconoscimento dopo una delle vittorie più importanti della sua carriera. Altri, invece, hanno sottolineato come il rispetto mostrato verso Sinner sia il riflesso del suo status e dei risultati ottenuti negli ultimi mesi.
Prima che la polemica degenerasse, Sinner avrebbe risposto con un messaggio breve ma significativo, invitando a riconoscere il merito dell’avversario e a rispettare chi scende in campo. Una replica che ha fatto annuire molti fan e ha contribuito a spegnere sul nascere l’episodio.
Il caso riaccende il tema del peso mediatico dei grandi campioni e della difficoltà, per i giovani emergenti, di conquistare attenzione anche dopo imprese importanti. In campo ha vinto Mensik. Fuori, il dibattito resta aperto.