Il fisioterapista licenziato rompe il silenzio sul caso dopingSinner riassume Umberto Ferrara e riaccende le tensioni

Il fisioterapista precedentemente licenziato e coinvolto indirettamente nel controverso caso di doping che aveva sfiorato Jannik Sinner è tornato a farsi sentire, proprio mentre il numero 1 al mondo ha ufficializzato il ritorno del preparatore atletico Umberto Ferrara nel suo team.

La notizia del riassunto di Ferrara, figura centrale nei mesi più delicati della carriera di Sinner, ha immediatamente riportato a galla polemiche, dubbi e ferite mai del tutto rimarginate, spingendo il fisioterapista a commentare pubblicamente per la prima volta.

“Sono stato allontanato senza spiegazioni, e ora vedo tornare chi era al centro di tutto,” ha detto l’ex collaboratore, facendo intendere una profonda amarezza per la gestione interna dell’intera vicenda da parte del team di Sinner.

Secondo fonti vicine allo staff, la decisione di reintegrare Ferrara è stata voluta direttamente da Sinner, che avrebbe dichiarato di voler ripartire “solo con chi conosce davvero la mia storia, anche nei momenti bui.”

Il fisioterapista ha però insinuato che dietro la riabilitazione pubblica di Ferrara possa esserci una strategia di immagine più che un sincero perdono, riaprendo così uno scontro sotterraneo che rischia di danneggiare l’equilibrio interno dello staff.

Molti tifosi si sono divisi tra chi appoggia la scelta di Sinner, lodando la sua coerenza e fiducia personale, e chi ritiene che alcune figure dovrebbero restare lontane finché ogni ombra sul caso doping non sarà definitivamente dissolta.

Mentre il caso torna a far discutere, Sinner mantiene il silenzio su ogni nuova polemica, lasciando che siano i risultati sul campo a parlare, con la convinzione che solo chi ha vissuto la tempesta possa davvero aiutarlo a vincere sotto il sole.

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