Sinner fa tremare New YorkCahill rompe il silenzio sul futuro agli US Open

Titoli in fiamme e timeline impazzite parlano di ritiro, ma al momento — 21 agosto 2025 — non c’è alcun annuncio ufficiale di Sinner fuori dal singolare degli US Open, con i tabelloni che lo danno addirittura campione in carica al via contro Vit Kopriva.

Il boato nasce dal ritiro per malessere nella finale di Cincinnati contro Alcaraz, episodio che ha acceso dubbi sulla sua tenuta fisica a pochi giorni da New York.

Darren Cahill, con realismo e calma, ha spiegato che si è trattato di un virus e che il piano è riposo breve e ritorno in campo, confermando fiducia nella presenza del n.1 al via degli US Open.

La sola rinuncia ufficiale, ad oggi, riguarda il doppio misto — dove Sinner si è cancellato dopo Cincinnati — scelta prudente per concentrare energie sul singolare.

Se arriverà un cambio di rotta lo sapremo dai canali ufficiali, ma oggi la storia non è un addio bensì l’ennesima gestione del margine tra rischio e salute che i grandi campioni trasformano in strategia.

Nel frattempo i sorteggi e le analisi ricordano che l’italiano inseguirà un raro tris di Slam stagionale, mentre il percorso di Alcaraz sull’altro lato del tabellone alimenta il sogno di una finale da brividi.

Così, più che “ritiro choc”, il titolo vero è l’attesa: un Sinner che ascolta il proprio corpo, un team che dosa il calendario e un pubblico che trattiene il respiro in vista dell’ennesimo capitolo di una stagione monumentale.

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